Il nostro territorio

Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con i suoi 180 mila ettari, rappresenta la seconda area protetta italiana per estensione. Il territorio del Parco si estende tra l’autostrada del Sole e il mare: i Monti Alburni ne costituiscono il settore più settentrionale, le cime del Cervati, della Faiatella e del Gelbison ne costituiscono il cuore, mentre verso il mare si elevano i rilievi costieri (monte Bulgheria e monte Stella).
Il parco si affaccia sul mar Tirreno per un lungo tratto, pari ad un terzo dell’intera costa campana, più dolce a nord e molto più aspro verso sud.
Il Parco comprende ben 82 Comuni, tutti in provincia di Salerno, la maggior parte dei quali, ad eccezione di quelli costieri, non supera i tremila abitanti.
Nel vastissimo entroterra, l’agricoltura riveste ancora un ruolo centrale nell’economia locale, occupando circa il 40% della popolazione attiva, che si dedica in particolare alla coltivazione dell’olivo e all’allevamento. L’ampiezza e l’eterogeneità del territorio del Parco determinano la compresenza di ambienti molto differenti tra loro di elevato valore ambientale, naturalistico e paesaggistico.
Eccezionale inoltre la presenza di testimonianze storico - culturali: basterebbe citare l’area archeologica di Paestum e la Certosa di Padula, a cui si sommano una fitta trama di centri storici di indubbio interesse (il borgo abbandonato di Roscigno Vecchio per esempio), di castelli, di aree archeologiche (Elea Velia solo per citarne una), di chiese e luoghi di culto diffusi un po' ovunque, spesso in luoghi di elevato valore paesaggistico ed ambientale.